Il laboratorio guida gli studenti a imparare le regole della ripresa e della composizione fotografica per poi infrangerle con intenzione, realizzando un dittico di paesaggio: una fotografia "costruita" e una "rotta" dello stesso luogo.
Il paesaggio è il genere in cui la fotografia rende più evidenti le proprie scelte: luce, inquadratura, spazio e tempo di scatto. Il dittico obbliga a confrontare due scelte sullo stesso luogo. Il confronto rende visibile la differenza tra un errore e una decisione, che è il vero obiettivo del laboratorio.
Il progetto prosegue il lavoro sul Ritratto, di cui mantiene l'impianto: prima la tecnica, poi la progettazione, infine la condivisione e il commento dei risultati.
Si intreccia alla storia dell'arte attraverso tre modi di guardare il paesaggio, che la fotografia rilegge con i propri strumenti: il paesaggio come ordine: veduta costruita, prospettiva, armonia; Il paesaggio come emozione: la natura che supera l'uomo; Il paesaggio come percezione: luce e sensazione prima della forma.
Obiettivi:
-impostare tempo di scatto, diaframma e ISO in funzione dell'effetto voluto
-applicare le principali regole compositive: regola dei terzi, sezione aurea, linee guida, spazio negativo
-scegliere focale, luce e punto di vista in base al messaggio da comunicare
-progettare un'immagine rispondendo a tre domande: cosa voglio comunicare, come, con quali scelte tecniche
-distinguere un errore da una trasgressione intenzionale e motivare la differenza
-leggere e commentare le immagini proprie e dei compagni con un lessico appropriato